Risotto Ninfea

Partiamo dal presupposto che il mio rapporto con il riso è fatto di Odio e Amore.

Odio per motivi prettamente personali tipo incarognirmi con persone che lavorano con il riso, e naturalmente dimostrando la mia proverbiale maturità, odiare riso, gallette e affini… che è sta roba brutta????

Amore perché è uno degli alimenti più poliedrici che conosca. Lo puoi usare in tutte le portate, se sei bravo puoi costruirci un menù intero sopra…

Amore perché può essere lavorato in tanti modi è servito in molteplici forme.

Puoi copparlo (con le dovute modalità, ovviamente, perché se mi coppi un risotto io te lo metto per cappello)

Puoi servirlo all’onda.

Puoi tostarlo.

Puoi farlo diventare un sostitutivo del pane.

Puoi farlo diventare un invitante dessert.

Puoi farlo diventare ciò che vuoi… e io l’ho fatto diventare un bel risotto ninfea…

La preparazione è semplice, neanche troppo elaborata… Sono persino riuscita ad intagliare le foglie del cavolo rosso, che normalmente faccio diventare tutte le foglie intagliate come alberi di Natale… quindi non avete scuse!!!!!

Un risotto versatile e dall’effetto WOW!!! Può essere usato sia come primo piatto sia come un mono porzione in un buffet grazie alla foglia di cavolo rosso che lo racchiude. Con le dovute accortezze questo primo andrà bene anche per i vegani. (versione mono porzione)

Ingredienti (per 4 persone)

  • 320 gr di riso di tipo Carnaroli
  • 1 cavolo cappuccio
  • 1/2 cipolla
  • Brodo vegetale qb
  • Olio evo qb
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • 20 gr burro
  • 1/2 tazza di parmigiano
  • 1 peperone giallo

Togliere dal cavolo le foglie esterne e disegnare degli archi appuntiti per creare il contorno del fiore e creare almeno 8 corolle. Affettare sottilmente 500gr di cavolo rimanente e sciacquare sotto l’acqua corrente il tutto. Soffriggere intanto la cipolla in poco olio evo fino al suo appassimento, aggiungere il cavolo tagliato, il sale, il pepe e un mestolo di brodo. Dopo averlo fatto cuocere per 10 minuti aggiungere il riso e portare a cottura aggiungendo il brodo al bisogno. Aggiustare di sale e pepe e a fiamma spenta mantecare con burro e parmigiano. Sul piatto sovrapporre due foglie di cavolo sfalsando i petali e mettere il risotto al centro delle due corolle. A piacere ricavare i pistilli dal peperone giallo.(sessioni di shooting fotografico, ma fidatevi erano più le risate che altro ?)

Pappardelle di farro con cavolfiore e pancetta

Oggi è primavera!!!!

Oggi dovrebbe splendere il sole e dovrei sentire gli uccellini cinguettare!!!!

Ma piove, piove piove ?????

Quindi presa dallo sconforto ho iniziato a guardarmi in giro cercando uno spunto per allietarmi almeno il pranzo… apro il frigo e vedo un cavolfiore, apro la dispensa e vedo la farina di farro che neanche ricordo perché l’ho comprata, ho pensato le uova ce le ho, la pancetta o guanciale non mancano mai e allora…

IMPASTIAMO!!!!

Cosa è uscito fuori?

Un piatto che ricorda la terra, ricorda le nostre radici. Il sapore forte del cavolo ben equilibrato dal gusto ruvido del farro.

Un piatto ricco, ma ben equilibrato…volete provare anche voi?

Ci vuole poco e il risultato è eccellente!!!!

Ovviamente solo se nel procedimento canteremo a squarciagola MALEDETTA PRIMAVERA!!!!!

Poi uno si chiede perché piove ??☔️

INGREDIENTI (per 2 persone)

250gr di farina di farro

2 uova

Sale qb

Olio evo qb

2 spicchi di aglio

100 gr di pancetta

1 cavolfiore medio

PROCEDIMENTO

Puliamo e riduciamo a cimette il cavolfiore. Prendiamo una pentola e mettiamo a bollire l’acqua per sbollentarlo.

Appena bolle lo mettiamo a cuocere con un pizzico di sale.

Intanto nella spianatoia (come le nonne ???) facciamo la fontana con la farina di farro e le 2 uova e un pizzico di salee iniziamo ad impastare fino a che non otteniamo un panetto che faremo riposare 20 minuti.

Nel frattempo mettiamo in una padella poco olio evo aglio e pancetta e iniziamo a far sciogliere il grasso della pancetta Appena l’aglio sarà colorito togliamolo e aggiungiamoci il cavolfiore scolato e facciamo ripassare in padella il cavolfiore facendolo insaporire.

Intanto mettiamo su l’acqua a bollire e iniziamo a stendere a mano la sfoglia (??????????) e la tagliamo a pappardelle. Appena l’acqua arriva a bollore aggiungiamo un pizzico di sale e mettiamo a cuocere le pappardelle! (Il tempo è indicativo dallo spessore della vostra sfoglia, ma solitamente 5/7 minuti)

Appena è pronta scoliamo la pasta e la facciamo saltare nella padella con il cavolfiore…

Impiattiamo e…

BUON APPETITO!!!!! ❤️❤️❤️

PS vorrei farvi vedere la meraviglia della ruvidezza della sfoglia…

La farina di farro regala una granulosità è un Sapore spettacolari ❤️❤️❤️❤️

Il buongiorno si vede dal mattino…

Iniziare la giornata discutendo con i tuoi figli, dire e fare ciò che ti eri ripromessa da adolescente di non fare mai, capire che questo è crescere e non c’è storia che tenga ti fa iniziare la giornata veramente male… e quindi che si fa? Ci sono rimedi? Io sono per il “fai ciò che ti piace” e mi sono messa a cucinare un piatto solo per me per coccolarmi un po’, fare pace con me adolescente e con i miei figli…

Cosa ho fatto?

SPAGHETTONE ALLE COZZE SU CREMA DI CANNELLINI

Un piatto voluttuoso, al limite del porno… sono quei piatti per me peccaminosi grazie alla loro materia e consistenza: le cozze che rappresentano il nostro sesso, ciò che racchiude il piacere, che hanno al palato quella carnosità e quel gusto salino che quando le metti in bocca chiudi gli occhi per assaporarle al meglio, gli spaghettoni così sodi e sfuggenti e l’elemento pieno e cremoso dei cannellini che ti riporta a terra.

Il procedimento è un po’ lungo per le cozze, do per scontato che siano fresche, e seppure utilizziamo cannellini secchi, sapendo benissimo che i cannellini nel barattolo di vetro sono buoni uguale…. no, sulle cozze non transigo. FRESCHE!

INGREDIENTI

(Per 2 persone)

100 gr di spaghettone La Molisana

250 gr di cannellini (in vetro o secchi)

1 kg di cozze fresche con guscio ( 500 gr si mangiano mentre le puliamo dal guscio, ovviamente)

Aglio

Peperoncino

Prezzemolo

Sale

Olio evo

Rosmarino

La fame ?PROCEDIMENTO
Puliamo bene le cozze e laviamole sotto l’acqua corrente.

Scoliamo i fagioli e mettiamo a soffriggere aglio, peperoncino, prezzemolo e olio evo. Aggiungiamo i fagioli appena l’aglio si colorisce e facciamo cuocere a fuoco dolce salandoli.

Intanto facciamo aprire le cozze in un tegame molto capiente.

Appena aperte filtriamo la loro acqua di cottura e togliamo le valve.

Le mettiamo da parte e ne lasciamo 3/4 per porzione con le valve per decorazione.

Mettiamo la pentola dell’acqua sul fuoco, e quando bolle mettiamo gli spaghettoni a cuocere. Nel frattempo mettiamo a soffriggere l’aglio e un mazzetto di prezzemolo.

A 3/4 della cottura della pasta scoliamo gli spaghettoni e li mettiamo nella padella dove abbiamo tolto preventivamente l’aglio, aggiungiamo l’acqua filtrata delle cozze e ricopriamo gli spaghettoni.

A fine cottura aggiungiamo le cozze sgusciate, o quelle che sono avanzate, e spegniamo il fuoco.

Riprendiamo i fagioli e ne lasciamo pochi da parte per decorazione, gli altri li ridurremo in crema con il minipimer.

Ora è arrivato il momento dell’impiattamento!!!!

Prendiamo un piatto (scuro è meglio per risaltare la pasta e la crema) stendiamo un velo di crema sul piatto e creiamo un baffo con il cucchiaio dove appoggeremo le cozze con le valve, poi prendiamo un mestolo e il forchettone e arrotoliamo gli spaghetti adagiandoli nel piatto.

Decoriamo con cozze (se sono rimaste) fagioli e prezzemolo.

E…

BUON APPETITO!!!!!Per la cronaca, alla fine ho fatto pace con me stessa e con i miei bambini… perché un buon piatto di pasta aggiusta tutto ❤️

Storie di Blue Monday e Ravioli di Mele

Il Blue Monday si sà ci rende tristi… oddio, forse voi lo sapete, a me sembra un solito schifoso lunedì (i lunedì li ho apprezzati solo quando lavoravo a Roma ed eravamo chiusi e non essendo una parrucchiera ho ricominciato a non tollerarli quando ho smesso… non che i mercoledì siano migliori… anzi! Sono infidi perché troppo vicini all’inizio settimana è troppo lontani dal sabato, quelli sì che fanno schifo!)

Tornando a noi, dicevamo che ‘sto Blue Monday ci rende tristi, e cosa facciamo noi quando siamo tristi? Andiamo dalla parrucchiera!!!!! Ah no… è lunedì e sono chiuse.

Andiamo a prenotarci un viaggio!!!! Ah no… siamo poveri.

Allora cuciniamo va!

Ma stavolta cambiamo!

Facciamo una cosa che difficilmente cucineremo per noi!

Facciamo… facciamo…

I RAVIOLI DI MELE

Mmmmh direte voi!!!! Sta arrivando Carnevale!!!! Magari oltre alle frittelle ora si sono inventati anche i ravioli dolci!!!!!

AHAHAHAHAH ILLUSI!!!!!

Niente dolci! Stiamo ancora in punizione per Natale!!!

Ma ho deciso di preparare un primo piatto.

eccoli qui in tutto il loro splendore ?

Sono conditi con burro, salvia e pepe… dopo vi mostro anche piccole varianti.

La ricetta l’ho ripresa da un libro che ho qui da anni e ve la riporto fedelmente.

RAVIOLI DI MELE

Ingredienti per 4 persone

LA FARCIA:

600 gr di mele (ho usato le smith per il terrore del sapore dolce)

100 gr di prosciutto cotto (ho usato quello arrosto)

4 cucchiai di parmigiano

4 cucchiai di pangrattato

1 uovo

120 gr di burro

4 foglie di salvia (ne ho aggiunta qualcuna in più)

Sale

Pepe

Noce moscata

LA PASTA:

200gr di farina 00

2 uova

1 cucchiaio di olio evo

Acqua tiepida

PROCEDIMENTO:

Impastiamo la farina con l’olio, le 2 uova, qualche cucchiaio di acqua tiepida (ne ho messi 4) e un pizzico di sale. Lavoriamo il tutto fino a che non avremo un panetto, e lasciamolo riposare per 20/30 minuti.

Intanto prepariamo la farcia. Spelliamo e grattugiamo le mele (oppure le frulliamo col minipimer, ma devono essere prima tagliate a pezzetti piccoli) e le facciamo rosolare in padella con 20 gr di burro e il prosciutto tritato (se desiderate una consistenza più cremosa potete frullare anche quello)

Quando il composto si staccherà dalle pareti è pronto! Spegniamo, mettiamolo in una boule e aggiungiamo la noce moscata, il parmigiano, sale, pepe e l’uovo. Il pangrattato lo aggiungeremo per ultimo per regolarci sulla consistenza.

Stendiamo la pasta in una sfoglia sottile: io ho utilizzato la “nonna papera”, ma se volete farvi i muscoli va bene anche a mano!

Ora tagliate i ravioli come preferite voi. Io ho usato le forme, ma siete liberi di usare qualsiasi metodo (siamo in democrazia ????) l’importante è che si possano farcire! Dopo tutta questa fatica -perché non prendiamoci in giro, fare i ravioli è una fatica- li facciamo cuocere in acqua salata e intanto facciamo fondere il burro in padella con la salvia. Scoliamo e condiamo!!!!!

Bon Appetit!!!!! ????Questa è la ricetta CLASSICA del mio libro di ricette, ma mi sono chiesta… e se sopra ci mettessimo delle belle cipolle caramellate di Tropea????e se sopra ci mettessimo degli amaretti sbriciolati????? Il risultato?

Piatti vuoti ??????

La base è sempre la stessa. Mi sono solo limitata ad aggiungere particolari che dessero più sapidità e croccantezza!!!!

Ah si! C’è stato un altro se… e se con la pasta avanzata (perché ho lasciato mezzo panetto da sfogliare) ci faccio le fettuccine???? In conclusione? È stato decisamente un Blue Monday… per la mia bilancia ????????

Domeniche pomeriggio di fine novembre

Sdraiata sul divano al buio, con la stufa accesa, le candele che mi fanno compagnia e la musica di Yiruma in sottofondo mi godo questo pomeriggio domenicale…

Oggi dopo molto tempo sono sola e ho modo di pensare con calma a quale strada sto prendendo e a cosa voglio dalla vita…

e la risposta è semplice!!!

NON LO SO??????

Mi ritrovo in una fase della mia vita che devo necessariamente andare avanti, ma in quale direzione non lo so.

Mi sento una trottola che non si ferma, corro, faccio, ma non riesco a concludere nulla, non ho progetti a lungo-medio termine, ho poche aspirazioni, che mi autosaboto in una maniera esemplare…?

Ultimamente mi sento inadatta a tutto e se vedo chi mi sta intorno tra le mie conoscenze mi intristisco ancora di più…

Vedere che hanno successo in quel che fanno e sapere che dietro a quei successi ci sono rinunce, sacrifici e studi, ma non avere la forza di fare ugualmente mi fa sentire una fallita.

Ho paura di non farcela.

Non inizio.

MA a vedere chi ce l’ha fatta sto peggio.

E si, sono una codarda, non invidiosa sia chiaro, io queste persone le ammiro e le stimo per quello che hanno e fanno.

In preda a questi “bellissimi” pensieri oggi mi sono messa a fare ciò che mi riesce meglio e mi rende felice: cucinare.

…pesare la farina e usare la frusta per vedere montare le uova sotto i miei occhi grazie ai miei sforzi, sentire i profumi e aspettare che cuocia tutto sorseggiando una tisana alla menta per ritrovare il sorriso.

Questo so fare… so cucinare.

So dare armonia a ingredienti, so creare armonie di sapori, so sposare gusti completamente diversi fra loro.

E a pensare a questo il sorriso e la voglia di darmi da fare li ritrovo e mi viene voglia di aprire il pc e scrivere questo post senza molto senso…

Oggi grazie a questo ho preparato un ragù con salsiccia, macinato di vitello e ritagli di petto di pollo da conservare per i pranzi al volo quando non riesco a ritornare a casa in tempo, degli involtini di petto di pollo, broccoletti bolliti e luganica e patate al forno per questa sera a cena.

Ho iniziato a fare le prove per i dolci di Natale, ovvero prove tecniche per i pomeriggi freddi e tristi, e ho tentato i Brownies al cioccolato usando l’olio al posto del burro, sono usciti veramente troppo dolci, quindi prima di postare la ricetta preferisco fare altre prove…

Ma stasera ci sarebbe stato bisogno di un mio comfort food che amo particolarmente. L’ho fatto pochi giorni fa e non potevo rifarlo, ma vi lascio la ricetta… magari anche voi passate delle giornate NO e vi dovete coccolare in qualche modo.GNOCCHETTI CON VONGOLE SU LETTO DI CREMA DI BROCCOLETTI

Ingredienti per 2 persone

250gr di gnocchetti di patate

125gr di vongole già sgusciate

broccoletti ripassati in padella (magari avanzati dalla sera prima)

olio evo

peperoncino

sale

vino bianco per sfumare

aglio

Procedimento

Inanzitutto se abbiamo la fortuna di prendere le vongole fresche bisogna farle spurgare con acqua e sale grosso per almeno mezza giornata, dopodiché sciacquiamo e le mettiamo in una padella per farle aprire, una volta aperte togliamo le valve, lasciandone solo alcune per decorazione.

Mettiamo in una padella l’aglio, il peperoncino e l’olio evo a soffriggere.

Nel frattempo mettiamo a bollire l’acqua per gli gnocchetti.

Appena il soffritto è pronto togliamo l’aglio e mettiamo le vongole a cuocere per 10 minuti e sfumare con il vino. Spegnamo e lasciamo riposare.

Intanto prendiamo i broccoletti ripassati in padella, quelli buoni avanzati la sera prima. Se non sono avanzati, prepariamo una padella dove metteremo olio evo, un’acciughina (anche ¾) sott’olio, peperoncino e aglio, soffriggiamo (si, a me piace il soffritto) e aggiungiamo i broccoletti precedentemente bolliti e li facciamo insaporire bene bene.

Spegniamo i broccoletti e ne prendiamo ¾ (il resto lo usiamo per guarnizione, se non ce li finiamo prima) e insieme a un pò d’acqua di cottura (della pasta o degli stessi broccoletti) li trasformiamo in una crema densa grazie al minipimer.

Intanto l’acqua bolle, saliamo e mettiamo gli gnocchetti, li togliamo quando salgono e li spadelliamo insieme alle vongole.

Impiattiamo!!!! Crema di broccoletti sotto, gli gnocchetti con le vongole al centro e i broccoletti rimasti (forse) sopra come guarnizione, un filo d’olio a crudo e…

Buon Appetito!!!!

(vi assicuro che con questo piatto i brutti pensieri scappano via )

…nel frattempo sono passata da Coez a Dalla… perché io sono così… non ho un perché neanche nella musica.

Ritorno con stile (almeno proviamoci)

Per tutto il tempo che sono mancata dal blog ho pensato ora pubblico qualcosa, ora fotografo, ora…ora… ma alla fine mi bloccavo. Pigrizia? Impegni? Noia!? Non lo so… penso più a un mio auto sabotaggio personale perché le cose belle mi fanno sempre paura, e questo blog lo era.

Quindi chiedendo scusa per prima a me stessa e poi a voi, folli che mi leggete, oggi ricomincio a scrivere con una ricetta semplice, ma buonissima!

Una di quelle ricette che ti permettono di fare bella figura e di goderti anche la domenica magari addobbando l’albero di Natale in anticipo che poi torni a Roma e insieme non potete più farlo❤️

Durante la ricetta c’è stato un incidente di percorso… ossia la parte croccante del piatto mi si è irrimediabilmente bruciata mentre io ero un attimo distratta (brutta Sabrina BRUTTA!)quindi nella ricetta lo metto, nella preparazione finale non la vedrete! (Ma è un’aggiunta non indispensabile)

Tagliolini con pomodorini, acciughe, peperoncino e barbe di finocchio

Ingredienti per 2 persone

Aglio

Barbe di finocchio

Pomodorini (1 barattolo se comprati o 250gr freschi)

Acciughe sott’olio 6

Peperoncino

Capperi sotto sale

Mix di pepe

Sale

Olio evo

Gallette di riso (o pangrattato)

Tagliolini

Procedimento

Tritare 1 spicchio d’aglio e metterlo in un padella calda insieme alle alici e al peperoncino e aggiungere un filo di olio evo. Far soffriggere a fuoco lento e con un cucchiaio aiutarsi a far squagliare le alici. Intanto tagliare i pomodorini, o aprire il barattolo (?????) e versarli nella padella e far cuocere fino all’appassimento dei pomodorini.

Intanto mettere in un’altra padella 2 gallette di riso spezzettate a tostare insieme a un po’ di barba di finocchio e il mix di pepe. Fate attenzione. Bruciarle è un attimo. Ve lo garantisco (?????)

Se non avete le gallette o non vi piacciono va benissimo il pangrattato.

Tostato il tutto passare 2 secondi al mixer per avere una consistenza croccante, ma non troppo granulosa.

Intanto che l’acqua bolle noi mettiamo nel sugo i capperi e un po’ di barbe di finocchio tritate e aggiustiamo di sale.

Mettiamo la pasta e quando è pronta la scoliamo e la facciamo saltare in padella.

Impiattiamo e aggiungiamo barba di finocchio e il mix di pangrattato (o di gallette) BUON APPETITO ❤️❤️❤️❤️❤️

Sagne torte ai ceci neri e mazzancolle 

Durante le mie vacanze ho assaggiato, e ampiamente commentato in un altro post, le sagne torte (o incannulate) che mangiai al ristorante e di cui mi innamorai. 

Oggi ho provato a rifarle a casa mia da sola, grazie all’aiuto delle pignate che ho comprato in Puglia e dei ceci neri comprati al mercato di Nardó.

La ricetta è abbastanza lunga, ma semplice, il problema principale sono i ceci che devono essere messi a bagno una notte e bolliti per almeno 1 ora.

Se non avete tempo o voglia, comprate i ceci in scatola, ma attenzione! Il sapore cambierá inevitabilmente.

SAGNE TORTE AI CECI NERI E MAZZANCOLLE (per 2 persone)

INGREDIENTI:

  • 200 gr di semola di grano duro rimacinata
  • Acqua calda
  • Sale
  • 50 gr di ceci neri secchi
  • 6 mazzancolle
  • 6 pachino
  • Aglio
  • Olio evo
  • 4 foglie di alloro
  • Prezzemolo
  • 2 rametti di Rosmarino
  • Peperoncino

Prima di tutto dobbiamo mettere a bagno i ceci neri per una notte intera. Il mattino successivo li sciacquiamo e li mettiamo a bollire con alloro e rosmarino. Sono pronti quando assaggiandoli sono cotti, ma ancora belli sodi (con la mia pentola ho aspettato un’ora dall’inizio dell’ebollizione) 

Quando sono pronti li scoliamo e li lasciamo da parte.

Intanto prendiamo 200 gr di semola, la mettiamo dentro una ciotola e aggiungiamo l’acqua calda. Non ho pesato l’acqua perché l’ho messa mano a mano per formare l’impasto. 

Preparato e salato l’impasto che ora è bello elastico iniziamo a stenderlo con il matterello. In teoria dovrebbe venire un cerchio, ma io i geni di Giotto non li ho e quindi è uscito questo. 

La sfoglia non deve risultare troppo fina (io ho voluto mantenere il lato rustico della pasta). Iniziamo a tagliarla con un coltello non seghettato come se stessimo preparando delle tagliatelle. 

Ne prendiamo una, la rigiriamo su se stessa e la riponiamo. Facciamo così con tutte le altre e le mettiamo su un vassoio infarinato ad asciugare. 

Nel frattempo prendiamo l’altra pignata (ne ho comprate 2?) e mettiamo a soffriggere aglio, peperoncino, alloro e rosmarino. Appena l’aglio si colora togliamo tutto e lasciamo, se vogliamo, solo il peperoncino.

(Nel frattempo mettiamo sul fuoco una pentola d’acqua a bollire.)

Aggiungiamo i ceci e li facciamo insaporire. Aggiungiamo i pachino tagliati a dadini e facciamo cuocere. Appena i pachino si iniziano a sfaldare aggiungiamo le mazzancolle pulite e facciamo cuocere altri 10 minuti. Saliamo e aggiungiamo prezzemolo fresco. 

Appena l’acqua bolle buttiamo le sagne torte e cerchiamo di toccarle il meno possibile.

Io le ho scolate dopo 5 minuti dall’inizio del bollore, le ho messe nella pignata insieme ai ceci e le ho ripassate sul fuoco per altri 2 minuti. 

E… BUON APPETITO ❤️

(Erano buonissime ????)

Cronache dal Salento parte Bó ? (ovvero come perdersi i giorni perché troppo impegnata a viverli)

In questi giorni di silenzio ho fatto veramente tante cose, ho incontrato amici con cui abbiamo passato una meravigliosa giornata ventosa, e ho capito che ormai i posti fighetti non fanno più per me, che ho un’età, due figli e un gatto, un topo un’elefantah no! Sto divagando!

Dicevamo…

Lunedì siamo andati a Baia Verde a Gallipoli a prendere vento e farci sommergere dalla marea…ma in ottima compagnia… 

e la sera siamo andati a Surbo alla sagra della Puccia (Si, ce l’abbiamo fatta ?) dove i nani, nonostante fan della Puccia, si sono buttati sui panini ?, ma a cui io e S.U. abbiamo onorato. Con questa Puccia con carne alla pignata. Orgasmica. Nessun’altra definizione se non orgasmica. E dopo ci siamo sentiti un po’ di Taranta dal vivo che è sempre emozionante ve lo assicuro. (e casinista – n.d. S.U. ?)

Martedì invece ho cucinato una buonissima pasta con un condimento fresco e sano (si!!! Ragazzi si può fare!!!!) e soprattutto veloce, visto che tre maschi affamati son difficili da gestire!!!

Nel nostro appartamento avevo a disposizione Spaghettoni Rummo, zucchine (i fiori li avevo cotti lunedì in padella per unirli all’insalata di pasta), pisellini, pachino (si, sono una drogata di pomodori di ogni tipo e qualità) e avevo dello speck cotto e un pezzettino di cipolla di Tropea. E i tre maschi affamati. 

Togliendo i tre maschi, con il resto ho fatto un ottimo piatto di pasta!

Come?

  1. Mentre bolliva l’acqua ho tagliato la cipolla rimasta e tagliato a rondelle le zucchine (io le lascio sempre belle sode e croccanti) e ho messo in padella tutto insieme con un goccio d’olio evo (ho evitato il soffritto della cipolla, visto che poi saremmo andati al mare)
  2. Appena la cipolla si è appassita un pochino e le zucchine hanno preso colore ho aggiunto i pachino tagliati a metà, i pisellini e lo speck cotto. Salato e lasciati andare con il coperchio.
  3. Nel frattempo ho salato l’acqua che bolliva e messo gli spaghetti.
  4. Scolati gli spaghetti 3 minuti prima li ho fatti mantecare in padella e serviti!!!!

Che ci vuole a mangiare bene e sano? Niente!!!! ?

Se fossi stata a casa, e avessi avuto i miei “mai più senza”, avrei usato la crema di pisellini come base dei spaghetti, avrei fatto i pachino in confit (o semplicemente li avrei caramellati), avrei tostato lo speck cotto, e le zucchine le avrei fatte a dadini e saltate al wok.

Ieri sera invece abbiamo deciso di andare sulla stessa scena del misfatto di sabato scorso a gustarci un’altra volta piatti locali buonissimi!

Avevo molta, molta, molta fame e ho ordinato primo e secondo.

Come primo ho preso Maritati con calamaretti e lupini e per secondo la frittura di pesce.

Ora, che era tutto ottimo è inutile dirvelo, ma vi dirò che sono rimasta stupita dal fatto che loro friggono anche il polpo… che vi assicuro è buonissimo ?

Salutate le ragazze del locale e augurandoci di vederci l’anno prossimo siamo ritornati mestamente a casa… realizzando che le vacanze stanno finendo ?

Stamattina invece sveglia di buon’ora e dritti in pescheria che avevo voglia di pesce e ho trovato l’Ope o Boghe. È un pesce della stessa famiglia dei saraghi. Le sue carni sono considerate povere, e si sà, se sei sfigato mi piaci di più, quindi l’ho preso, anche perché mi guardava con quegli occhioni (tratto distintivo di questo pesce) e non ho resistito. Insomma per questa sera abbiamo pesce… una padella e boh… aprirò il frigo ?

Per sapere come è uscito ci ritroviamo domani ❤️

Cous cous estivo 

Lucifero in questi giorni ci ha costretto ad usare forni e fornelli il meno possibile?

Ci siamo stufati di capresi, friselle e insalate?

L’insalata di riso ormai ce la sogniamo anche la notte?

Allora oggi prepareremo un piatto VELOCE, ECONOMICO E FRESCO!!!!

Il nostro amato COUS COUS ESTIVO. 


Ingredienti:

  • Cous cous (1 bicchiere a persona)
  • Acqua calda (1 bicchiere a persona)
  • Curry
  • Pomodorini
  • Ratatouille di verdurine fresche (zucchine, melanzane, sedano e carote) tagliate piccolissime
  • Olio evo
  • Menta
  • Basilico
  • Prezzemolo
  • Pepe

Procedimento: 

Facciamo bollire dell’acqua contata in bicchieri quanti sono i commensali, se fa caldo usiamo il bollitore elettrico per il tea?, e in un contenitore a parte mettiamo altrettanto bicchieri di cous cous. Appena l’acqua bolle aggiungiamo il curry in polvere e mescoliamo, poi riversiamo acqua+curry nel contenitore con il cous cous, che arriverà a coprirlo pochissimo. Copriamo con un coperchio e aspettiamo 5 minuti. In quei 5 minuti prendiamo le nostre verdurine e le tagliamo a pezzettini piccolissimi. Qui abbiamo due opzioni: siamo attrezzati di ventilatore, aria condizionata ecc ecc e le spadelliamo al volo con un filo d’olio evo, oppure le saliamo un pò e le mangiamo crude (che sono buonissime).

Tagliamo i pomodorini a parte e li condiamo con sale, olio evo, pepe e basilico.

Scoperchiamo il cous cous e avremo di fronte a noi un ammasso granitico. Cosa facciamo ?

  1. Urliamo
  2. Piangiamo
  3. Buttiamo tutto
  4. Aggiungiamo olio evo e con una forchetta sgraniamo il cous cous

BRAVI!!!!! 

Ovviamente era la 4ª se volete mangiarlo (se invece volete essere a digiuno va bene anche la 3ª)

Sgranato il cous cous e inondati dal profumo del curry aggiungiamo le erbe aromatiche tagliate a pezzettini e giriamo, aggiungiamo le verdure e i pomodorini… e mettiamo in frigo, fino a che non arriva il momento di servirlo accanto all’insalata di riso – che mangerete domani altrimenti si offende!

Al servizio decoriamo con basilico fresco e pepe!

Buon appetito e buon caldo ❤️?

Tortellini di trota e patate con zeste di arancia e limone e bottarga di tonno

Questo inizio 2017 non è stato dei migliori,

incomprensioni, malattie, ospedali e tanta pesantezza e problemi irrisolti…

Oggi è il 1° febbraio e ho deciso di ricominciare partendo da qui e da quello che amo fare di più al mondo:

Cucinare

Cucinare, toccare le materie prime, creare dal nulla mi fa sentire bene e mi fa ritornare il sorriso… 

Quindi eccomi qui!

Con il mio nuovo Blog e i miei

TORTELLONI RIPIENI DI TROTA E PATATE AL BURRO CON ZESTE DI LIMONE, ARANCIO E BOTTARGA DI TONNO

Buon appetito!!!! 

Ingredienti per 6 tortelloni:

1 uovo medio

100gr di farina 00

Sale

1 patata lessa (media)

50 gr di trota salmonata bollita

noce moscata

timo

25 gr di burro

zeste di arancio e limone freschissimi e non trattati

bottarga di tonno

16487850_728543833974639_2392462706307154920_oSi inizia a fare la sfoglia rigorosamente a mano, che se devi pensare ti serve tempo…e se ti arrabbi ammassi la pasta con più forza… e che ve lo dico a fare che bell’impasto esce fuori????

16402893_728554867306869_2562911527564498426_oIl panetto formato lo stendiamo con la macchinettahahahahaha MA STIAMO SCHERZANDO??? 

Questi Tortelli andranno a finire nel nostro stomaco… dobbiamo tenere a bada i sensi di colpa… ergo dai su…mattarello e che la FORZA sia con noi!!!

La sfoglia bisogna farla fina fina, dividerla a metà e una metà verrà farcita e l’altra servirà da copertura

Il ripieno l’ho fatto sbollentando una trota e una  patata lessa ho aggiunto un pizzico di noce moscata e timo. 

Chiuso i tortelloni e Voilà!!!!

16487488_728558153973207_913835969371251683_oTortelloni pronti!!!!

Ma con che cosa li condiamo???

Io amo molto l’accostamento Pesce-Agrumi e ho ben pensato di far sciogliere in un padellino un pò di burro e far appassire zeste di limone e arancia (un pò me lo sono tenuta da parte per guarnire il piatto e farlo profumare maggiormente) e all’ultimo ho aggiunto bottarga di tonno portata dalla mia meravigliosa amica Valeria direttamente dalla Sardegna!!!!

16463723_728573917304964_7922898446541582628_oEccoli qui…. in tutto il loro splendore e bontà…

Mi è ritornato il sorriso!!! 

(Fino a che non ho visto tutti i piatti da lavare, ma è un’altra storia!!!)