Tortellini di trota e patate con zeste di arancia e limone e bottarga di tonno

Questo inizio 2017 non è stato dei migliori,

incomprensioni, malattie, ospedali e tanta pesantezza e problemi irrisolti…

Oggi è il 1° febbraio e ho deciso di ricominciare partendo da qui e da quello che amo fare di più al mondo:

Cucinare

Cucinare, toccare le materie prime, creare dal nulla mi fa sentire bene e mi fa ritornare il sorriso… 

Quindi eccomi qui!

Con il mio nuovo Blog e i miei

TORTELLONI RIPIENI DI TROTA E PATATE AL BURRO CON ZESTE DI LIMONE, ARANCIO E BOTTARGA DI TONNO

Buon appetito!!!! 

Ingredienti per 6 tortelloni:

1 uovo medio

100gr di farina 00

Sale

1 patata lessa (media)

50 gr di trota salmonata bollita

noce moscata

timo

25 gr di burro

zeste di arancio e limone freschissimi e non trattati

bottarga di tonno

16487850_728543833974639_2392462706307154920_oSi inizia a fare la sfoglia rigorosamente a mano, che se devi pensare ti serve tempo…e se ti arrabbi ammassi la pasta con più forza… e che ve lo dico a fare che bell’impasto esce fuori????

16402893_728554867306869_2562911527564498426_oIl panetto formato lo stendiamo con la macchinettahahahahaha MA STIAMO SCHERZANDO??? 

Questi Tortelli andranno a finire nel nostro stomaco… dobbiamo tenere a bada i sensi di colpa… ergo dai su…mattarello e che la FORZA sia con noi!!!

La sfoglia bisogna farla fina fina, dividerla a metà e una metà verrà farcita e l’altra servirà da copertura

Il ripieno l’ho fatto sbollentando una trota e una  patata lessa ho aggiunto un pizzico di noce moscata e timo. 

Chiuso i tortelloni e Voilà!!!!

16487488_728558153973207_913835969371251683_oTortelloni pronti!!!!

Ma con che cosa li condiamo???

Io amo molto l’accostamento Pesce-Agrumi e ho ben pensato di far sciogliere in un padellino un pò di burro e far appassire zeste di limone e arancia (un pò me lo sono tenuta da parte per guarnire il piatto e farlo profumare maggiormente) e all’ultimo ho aggiunto bottarga di tonno portata dalla mia meravigliosa amica Valeria direttamente dalla Sardegna!!!!

16463723_728573917304964_7922898446541582628_oEccoli qui…. in tutto il loro splendore e bontà…

Mi è ritornato il sorriso!!! 

(Fino a che non ho visto tutti i piatti da lavare, ma è un’altra storia!!!)

11/08/2019

Ad ottobre sarà un anno che ho iniziato a frequentare il reparto di DCA

Sono cambiata? Decisamente.

Sono entrata con una diagnosi di BINGE EATING (non me ne vergogno ormai a parlarne) con un prospetto psicologico ben definito.

E ora? Ora non sono più la stessa.

Dal mio bianco e nero ho scoperto ci sono anche tutti gli altri colori, tutte le altre sfumature della vita e ho capito che non è così facile accettarlo.

Come non è facile accettare il proprio corpo.

In passato se qualcuno mi avesse chiesto di chiudere gli occhi e descrivermi io mi sarei tranquillamente descritta come una donna che poteva indossare una 46 senza problemi, proprio perché tutto quello che avevo addosso in più non mi apparteneva. Infatti nei risultati dei test una delle cose che mi ha colpito era il mio totale disinteresse per il mio aspetto fisico e di ciò che pensavano gli altri di me.

Se prima non lo vedevo e non mi pesava perché ero concentrata a farmi del male in altro modo, ora non riesco a me accettarlo, combattendolo.

Non riesco a vedere i risultati tangibili che invece ho.

Sto dimagrendo, ne ho conferma da persone che non mi vedevano da 4 anni, persone che mi vedono a spot e dai vestiti che mi entrano e che non avrei mai potuto mettere fino a qualche mese fa.

Però… c’è sempre un però.

Non lo vedo

Non lo accetto

Posso fare di più alzando sempre quella stupida asticella degli obbiettivi

Non riesco più ad uscire vestendomi con gli stessi abiti che qualche tempo fa mi sarei messa tranquillamente e mi sarei sentita figa.

Ora mi sento ridicola, inadatta, grassa.

E combatto. Mi combatto

E non riesco mai ad essere felice del mio corpo.

All’inizio mi hanno insegnato a perdonarmi, perché è una malattia e noi non siamo la nostra malattia.

E se esagero con il cibo ( una pizza tonda a cena per esempio) ora ho imparato a fermarmi e a cercare di capire il perché l’ho mangiata e molto spesso riesco a non cedere alle restrizioni.

È un percorso lungo, tortuoso, pesante, ma sono in cammino…

Un giorno forse riuscirò a piacermi anche.

Come prima magari.

Ma senza la zavorra delle mie paure e debolezze.

8/08/2019

Come avrete potuto notare il blog si è fermato di nuovo, ma questa volta l’ho fatto consapevolmente e penso ormai sia arrivata anche l’ora di spiegare il perché, magari più per me stessa che per voi, ma tant’è…

Ad ottobre farò un anno che sono entrata nel reparto di DCA del Policlinico Umberto 1º a Roma.

Si, ho un disturbo alimentare diagnosticato

Si, sono una cuoca

Si, le due cose sono inconciliabili fra loro.

E più passa il tempo e più me ne rendo conto

E più passa il tempo e più mi sembra anche questo uno dei miei fallimenti annunciati.

E più passa il tempo e più ho voglia di riprendere in mano la mia vita, il mio blog e le mie ricette perché non voglio più essere vittima di me stessa

E ho bisogno del vostro aiuto, del vostro supporto e della vostra comprensione.

Per questo ho deciso che questo blog non sarà più solo un blog di ricette, ma sarà anche una sorta di diario personale dove metterò dentro tutte le mie paure, i miei successi e le mie sconfitte sul percorso della guarigione.

Spero mi capiate.

Io delle volte ancora non ci riesco ❤️

Polpette di pesce

Da giugno che lavoro come cuoca ad un centro estivo e nel menù io e la ragazza che lo gestisce abbiamo deciso di mettere le polpette di pesce.

Tutto figo, tutto bello, ma le polpette di pesce se le mangeranno i bambini?

Loro che praticamente sono allergici al pesce a prescindere?

Sono settimane che sto procedendo a tentoni, mi è andata benino con le polpette di patate e merluzzo, ma non avevano riscosso tutto il successo sperato e ieri ho riprovato con un’altra ricetta e WOW hanno fatto anche il BIS!

Quindi vi dó la ricetta di queste fantastiche polpette di pesce, poi ditemi se vi sono piaciute!

Spoiler: io con la scusa di assaggiare ne avrò mangiate 10! 😬INGREDIENTI (per 30 polpettine)

Tonno sott’olio 250 gr

ricotta vaccina 300 gr

Sale e pepe qb

Parmigiano grattugiato qb

Pangrattato qb

Uova 2

Merluzzo bollito 250 gr

Olio di semi vari per ungere le polpette (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Mettiamo a bollire il merluzzo e iniziamo a scolare il tonno e la ricotta.

Prendere una ciotola e iniziare a mischiare tonno, ricotta e il merluzzo.

Aggiungere il sale, il pepe e le uova, quindi aggiungere parmigiano e pangrattato fino a che non diventi un impasto lavorabile con le mani.

Prendere una pirofila e iniziare a fare le polpettine.

Ungerle con un po’ di olio, ma vi assicuro è facoltativo e infornare per 20 minuti a 200º

Le polpette di pesce si possono mangiare anche fredde e se fatte piccoline sono ottime anche come finger food per un bell’aperitivo con gli amici!

Buon appetito!!!!!

Dado fatto in casa

Sto a dieta e penso che ormai si sia capito…

Visto che ho a disposizione 3 cucchiaini di olio evo a pasto, e visto che a me piace mangiare (e mangiare bene) ho dovuto ricorrere a dei piccoli stratagemmi che mi permettono di sopravvivere a questo nuovo regime alimentare senza piangere ad ogni pasto.

Un’idea che mi è venuta è stata di prepararmi il dado in casa.

Perché vi chiederete voi?

Semplice: il dado dà sapore e permette di usare meno condimenti, e farlo in casa mi permette di sapere cosa ci sia realmente dentro così da stare tranquilla.

I dadi in commercio solitamente si trovano in due formulazioni: granulare e in pratica mono porzione.

Io ho scelto la mono porzione, ma usando uno stratagemma particolare: ho surgelato i cubetti.

Questo mi permette di sfruttare il liquido che uscirà dal dado senza dover aggiungere altro, tipo olio evo, burro, ecc…

Ed è, inoltre, più pratico e veloce rispetto al dado granulare visto che salteremo la fase dell’essicazione (non tutti abbiamo in casa un essiccatore)

Insomma in questo modo avremmo un valido alleato in cucina totalmente privo di grassi: non è meraviglioso???

Ecco a voi la ricetta!!!

Ovviamente potete personalizzare come più vi aggrada con le spezie che preferite, io tendo a farlo basico per poterlo usare con la maggior parte delle pietanze.

INGREDIENTI

  • Acqua
  • Prezzemolo
  • Sedano
  • Carota
  • Aglio
  • Cipolla
  • Zucchina
  • Pomodorino
  • Basilico
  • Timo fresco

(Le quantità sono a vostra discrezione)

PROCEDIMENTO

Mettetiamo in una pentola capiente l’acqua, aggiungiamo tutti gli ingredienti tagliati a pezzettini e iniziamo a preparare il brodo.

Decidete voi quanta acqua utilizzare. Per fare un esempio: se il brodo che verrà fuori è destinato ad insaporire un risotto, allora lo farò concentrato mettendo meno acqua, rispetto a un brodo che poi verrà buttato. In generale mi terrei sui 3/5lt.

Pronto il brodo, prendiamo un colino a maglie strette e filtriamo tutte le verdure.

Finite di scolarle usiamo il minipimer per frullare tutte le verdure, fino ad ottenere una cremina più o meno densa.

Qui abbiamo due alternative: se vogliamo più liquido nelle cotture in cui andremo ad usare i nostri dadi, allora prendiamo le formine per i cubetti di ghiaccio, col il cucchiaino le riempiamo e surgeliamo, oppure per una preparazione più densa possiamo riutilizzare il colino a maglie fittissime coperto con lo scottex, filtrare di nuovo il composto per tutta la notte, e la mattina dopo riempire le formine e congelarlo.

Io per praticità e pigrizia uso sempre il primo metodo lo ammetto 😬😬😬

Ed ecco qui!

Pronto il nostro dado, da prenderne al bisogno.

Renderà i nostri piatti saporiti e ci permetterà di non usare l’olio evo, che avremo a disposizione magari per condire la verdura.

Vi ho convinti?

Fatemi sapere!!!!!

Polpette verdi

Se c’è una cosa che ho imparato in questi mesi di dieta è ingannare l’occhio.

Se inganni l’occhio inganni la mente!

E visto che ho la memoria di Dory (se non sapete chi sia VERGOGNA) e ho le stesse diottrie di Mister Magoo ammetto che per me è semplice!

Io ho bisogno di riempire il piatto, ho bisogno di mangiare, di saziarmi, di riempirmi, di riempire quei vuoti che mi lacerano dentro, ma sto a dieta e mangiare solo e solamente verdura stanca e soprattutto non ti fa godere mentalmente, perché oltre ad essere complicata di testa sono anche esigente in fatto di gusto e visivo.

Tutto questo preambolo per farvi conoscere una ricetta veramente semplice, veloce, a prova di cucinaremalisti di professione e che la mia nutrizionista approverebbe pure!!!!

Qual’è questa ricetta?

Quale pietanza ci salverà dal dolore della dieta?

Ecco a voi il quarto segreto di FatiAHNO!

LE POLPETTE VERDI

perché verdi?

Indovinate monelli 😏😏😏

INGREDIENTI

  • 300gr di spinaci freschi
  • 150 gr di macinato di vitello (stiamo a dieta ricordatevelo)
  • Sale
  • Pepe

PROCEDIMENTO

Prendete gli spinaci, salateli e li fate appassire in padella con un bicchiere d’acqua.

Prendere il macinato, trasferire gli spinaci in una ciotola e iniziamo a impastare il tutto insaporendo con sale e pepe (se avete spezie che preferite mettetele!)

Appena abbiamo un impasto abbastanza sodo e lavorabile iniziamo a preparare le polpettine (a me piace farle piccoline per due motivi: si cuociono subito e sembrano di più)

Ed eccole pronte!!!!

Come si cuociono?

Ho provato varie versioni:

  • in brodo vegetale (sono buonissime e si cuociono subito)
  • al forno con carta forno e pochissima acqua per non farle seccare troppo (se non state troppo a dieta potete anche metterci un goccio di vino bianco)
  • al sugo (sugo cotto con dado fatto in casa è passata senza olio, il dado è saporitissimo)

Avete notato non ho mai messo olio evo?

Questo perché la mia dieta prevede solo 3 cucchiaini a fresco a pasto, e alle polpette ci abbino sempre la verdura, quindi preferisco metterlo lì… ed è per questo che uso queste cotture con trucchetti particolari 😋

Avete visto? È una ricetta veramente veloce e pratica… e ci permette di mangiare cose buone e senza sensi di colpa!

Che dirvi se non buon appetito????

(Queste poi sono finite nel brodo 😋😋😋)

Filetto di merluzzo agli agrumi

È iniziato il 2019!

E come sempre nei nuovi propositi che elenchiamo per migliorare il nostro stile di vita la maggior parte delle volte c’è anche la dieta.

Ovviamente non sarò io a dirvi che di solito il proposito della dieta inizia il 2 gennaio dopo colazione, e finisce la mattina dopo che è avanzato il panettone.. e non te la fai la zuppetta?

Anche io ero in quel club finora, ma quest’anno la dieta la devo fare per forza per problemi di salute, quindi dal 2 gennaio sono sotto controllo medico e seguo una meravigliosahahahahaha dieta preparata dalla nutrizionista.

Lo schema è molto semplice: cairboidrati a pranzo, proteine a cena e kg di verdura, figo direte voi! E si! Certo! Peccato l’avere a disposizione solo 3 cucchiaini a pasto di olio EVO, che alla fine nemmeno ti rendi conto della differenza ad averli usati o meno.

Ma si va avanti!

E quindi ho iniziato a cercare ricette che coniugavano la possibilità di mangiar bene e sano, e il non farmi “massacrare” al controllo del peso… e signori miei ci sono riuscita! HO TROVATO IL SANTO GRAAL!!!! SI PUÒ FARE!!!! 🎉🎊🎊🎉🎊🎉

Ovviamente ho dei validi alleati in cucina di cui non posso fare a meno: la slow cooker e le spezie. Con la prima cucino la carne (mi permette di mantenerla morbidissima e di non usare olio) e preparo i vari sughi (che poi sporziono), per le seconde invece, sono diventata dipendente da un preparato per la “spaghettata” dell’Eurospin composto da tanti tipi di spezie: peperoncino, aglio secco, prezzemolo ecc ecc… Ormai lo metto OVUNQUE.

Un’altra tecnica che uso spesso è la MARINATURA: preparandomi un menù settimanale so esattamente cosa devo mangiare, e posso anticipare alcuni passaggi.

Per la ricetta che vi propongo oggi ho usato proprio questa tecnica.

Il menù della scorsa settimana prevedeva pesce. Il mio piano alimentare ne permette 200gr, quindi potevo sbizzarrirmi abbastanza liberamente.

L’ho comunicato a mia madre, approfittando del fatto che doveva andare a fare spesa e passare anche in pescheria. Lei ha pensato bene di comprarmi un bel filetto di merluzzo.

Ora capite bene il mio sconforto iniziale: sto a dieta, è dura cucinare praticamente senza olio, ho vissuto il mio incubo infantile del ” IL MERLUZZO SI MANGIA QUANDO SI STA MALE”… è normale non prenderla benissimo! 🥺🥺🥺

Comunque avevo a disposizione solo quello, e avrei dovuto consumarlo l’indomani… avevo nella mia testa varie opzioni, tra cui in padella con i pomodorini estivi del nostro orto sapientemente surgelati, origano e capperi (le olive nere e acciughe sarebbero state perfette, ma ve lo devo dire io che sono out?) e invece, quando ormai ero quasi convinta del mio pasto, arriva mio padre con le arance dell’orto (il mio t9 scrive arancine … il mio t9 mi conosce) e mi viene il lampo di genio!!!!

E così è nato il mio

FILETTO DI MERLUZZO MARINATO AGLI AGRUMI

Ingredienti:

  • 1 filetto di merluzzo da 200gr 🐟
  • 1/2 arancia non trattata 🍊
  • 1/2 limone non trattato 🍋
  • Mix di spezie (quelle dell’Eurospin per la spaghettata sono perfette)

Procedimento:

Sciacquare bene il limone e l’arancia e spremerli con lo spremiagrumi.

Mettere il filetto in un piatto, quindi bagnarlo con il succo ottenuto, e aggiungere il mix di spezie.

Conservare le bucce del limone e dell’arancio, riponendole in frigo in un contenitore ermetico (per non farle seccare) perché al momento dell’impiattamento ne ricaveremo delle zeste.

Coprire il merluzzo con un coperchio o un altro piatto e lasciarlo riposare tutta la notte in frigo.

Quando arriva l’ora di cena e tu non ci vedi più dalla fame 🤭🤭🤭🤭( perché si, è vero che ti sei mangiata la frutta, ma la tua pancia ancora si sente sola) prendere la piastra, metterla sul fuoco e farla scaldare; tirare fuori dal frigo il nostro filetto, appoggiarlo sulla piastra (lato pelle) e farlo cuocere rigirando dopo 3/4 minuti (ricordiamoci che è un filetto di pesce fresco e la cottura è velocissima)

Togliere dal fuoco, salare e aggiungere zeste di limone e arancio (l’occhio vuole la sua parte).

Il sapore forte del merluzzo sarà stato abbattuto notevolmente dalla marinatura, ma riusciremo comunque a mangiare un pesce molto saporito, morbido e molto gustoso senza aver utilizzato l’olio🥳🥳🥳🥳🥳🥳

Si può essere felici con poco!

Buon appetito!!!!

Risotto con zucca, amaretti e listarelle di prosciutto crudo

È novembre, Halloween, castagne e zucche sono i protagonisti.

Oggi mi sono ritrovata con un pezzettino misero di zucca che era avanzato e ho deciso di farvi un risotto per Alessandro che doveva essere “goloso ma sano, buono ma light” – e non è arrivata neanche la meteora (evviva!!!!)

La volete anche voi la ricetta light buona sana gustosa e senza meteora?

Eccola qui 😊

INGREDIENTI

Per 2 persone

  • Riso integrale: 160gr
  • Zucca: 300gr
  • Cipolotti: 2
  • Amaretti: 3
  • Listarelle di prosciutto crudo: quanto basta
  • Vino bianco: quanto basta
  • Olio evo: quanto basta
  • Sale: quanto basta
  • Pepe: quanto basta
  • Brodo vegetale: indovinate? Quanto basta!

PROCEDIMENTO

Prepariamo il brodo vegetale (a me piace molto aggiungerci anche gli spinaci).

Intanto facciamo appassire i cipollotti e la zucca tagliata a pezzettini con un po’ di olio evo.

Facciamo tostare il riso e lo sfumiamo con il vino bianco.

Poi aggiungiamo il brodo vegetale fino a che il riso non finisce di cuocersi.

In una padella antiaderente saltiamo le listarelle di prosciutto crudo e tritiamo gli amaretti.

Impiattiamo il risotto e decoriamo con gli amaretti e il prosciutto crudo.

È ottimo!!!!

È sano!!!!

Fantastico no? 😏😏😏😏

Ora possiamo andarci a mangiare una buonissima torta tutta cioccolatosa 🤗😂

Il BED e i DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare)

Lo ammetto, potevo scegliere un titolo più accattivante, più Figo, più easy, ma questo fondamentalmente sarà un articolo di pancia (ahahahahah faccio le battute) e non ho trovato alcun modo per poter indorare la pillola.

Perché dopo tanto tempo (si, lo ammetto, da troppo tempo non facevo un dannato post sul blog) ritorno a scrivere con un articolo del genere?

Perché non parlare dei confettino sbrilluccicosi o fare la solita ricetta per Halloween (che arriverà giuro) che ormai sono sempre le stesse e Dio che noia!?

Perché penso che nella vita ogni tanto serve anche essere serie e affrontare problematiche scomode, come ad esempio i DCA ovvero i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Ieri sono stata ospite al Policlinico Umberto 1ª a Roma al UOC di psichiatria e DCA che si trova in via dell’università, 30 a Roma.

Sono andata in reparto e gli infermieri e gli addetti alla registrazione mi spiegavano che erano pieni di lavoro, che hanno subito tanti tagli e che stanno in serie difficoltà, infatti ad oggi stanno chiamando le persone che avevano preso appuntamento a dicembre, con due/tre giorni di preavviso.

Ho passeggiato fra i reparti e mi spiegavano che c’erano due modalità di accesso per eseguire la terapia, se ritenuta necessaria dopo i test, o tramite ricovero ospedaliero o tramite incontro più o meno giornalieri con gruppi di ascolto, seduta psichiatrica e pranzo lì, purtroppo l’ambulatorio è finito sotto i colpi di falce dei tagli alla sanità.

Alle 9 di mattina nelle varie stanze studio e nei corridoi ho incontrato tanta gente, tanti infermieri e professori, tanti ragazzi che potevano essere studenti o pazienti, ma tutti sereni e sorridenti come in un’oasi di pace.

Prima di entrare nel reparto di DCA Disturbi del Comportamento Alimentare sono andata giustamente a informarmi su cosa fossero questi fantomatici DCA e ho scoperto che oltre ai “classici” bulimia e anoressia ci sono tante sfaccettature a me sconosciute, o meglio, magari conosciute, ma mai ho pensato fossero dei veri e propri Disturbi dell’alimentazione e grazie a loro ne ho scoperto uno importantissimo.

Avete presente la scala di colori?

Ecco. Se penso a questo Disturbo per la società sarebbero grigio o bianco sporco.

È un disturbo, secondo me, socialmente accettabile, perché non è visibile come l’anoressia o bulimia.

È un disturbo che noi come società condanniamo, ma che alla fine non ci preoccupa perché difficilmente porta alla morte.

Qual’è questo disturbo così subdolo?

Il BED (binge eating disorder)

Ora vi incollo un articolo molto dettagliato e penso molto esaustivo per farvi capire cosa sia (io sono una cuoca e non una dottoressa)

Disturbo da alimentazione incontrollata

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (traduzione italiana del termine Binge Eating Disorder; BED) è un disturbo che si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche in assenza di comportamenti di compensazione inappropriati per il controllo del peso.

Rispetto agli altri pazienti con disturbi dell’alimentazione, i soggetti con disturbo da alimentazione incontrollata hanno mediamente un peso maggiore, una maggiore frequenza di sovrappeso o obesità, una età di esordio più varia (che può essere a qualsiasi età, mentre per anoressia nervosa e bulimia nervosa è soprattutto in età adolescenziale), una maggiore prevalenza anche nelle persone di sesso maschile. Spesso le persone con disturbo da alimentazione incontrollata si rivolgono ai centri per il trattamento dell’obesità, ma rispetto ai pazienti con obesità riportano una maggiore presenza di sintomi psichiatrici, in particolare depressione, disturbi d’ansia e di personalità.

Anche chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata prova un senso di vergogna e di insoddisfazione per il proprio corpo, anche se non necessariamente viene perseguito un ideale di magrezza estremo. Essi avvertono un profondo senso di disagio nel perdere il controllo con il cibo, ma a differenza dei soggetti con bulimia nervosa, non sempre danno un’importanza eccessiva al peso o alla figura corporea per valutare se stessi. Come le persone con obesità, le persone con disturbo da alimentazione incontrollata possono essere oggetto di discriminazione da parte degli altri a causa della loro condizione fisica.

Criteri diagnostici del disturbo da alimentazione incontrollata secondo il DSM-5

A. Ricorrenti crisi bulimiche. Una crisi bulimica è caratterizzata da entrambi gli aspetti seguenti:

Mangiare, in un periodo definito di tempo (es. un periodo di 2 ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili

Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o di non controllare che cosa o quanto si sta mangiando)

B. Le abbuffate sono associate con tre (o più) dei seguenti aspetti:

Mangiare molto più rapidamente del normale

Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieno

Mangiare grandi quantità di cibo quando non ci si sente fisicamente affamati

Mangiare da solo perché ci si sente imbarazzati dalla quantità di cibo che si sta mangiando

Sentirsi disgustato di se stesso, depresso o assai in colpa dopo l’abbuffata

C. È presente un marcato disagio in rapporto alle abbuffate

D. Le abbuffate si verificano, in media, almeno una volta a settimana per 3 mesi

E. Le abbuffate non sono associate con l’attuazione ricorrente di condotte compensatorie inappropriate come nella bulimia nervosa e non si verificano esclusivamente durante il decorso della bulimia nervosa o dell’anoressia nervosa

Specificare il livello attuale di gravità:

Il livello minimo di gravità è basato sulla frequenza delle crisi bulimiche (vedi sotto). Il livello di gravità può essere aumentato tenendo conto degli altri sintomi e del grado di disabilità funzionale

Lieve: 1-3 crisi bulimiche per settimana

Moderato: 4-7 crisi bulimiche per settimana

Grave: 8-13 crisi bulimiche per settimana

Estremo: 14 o più crisi bulimiche per settimana

(Fonte http://disturbialimentariveneto.it/disturbo-da-alimentazione-incontrollata/ )

Avete più o meno capito che Disturbo dell’Alimentazione bastardo è?

Ovviamente il web è pieno di articoli dove vi spiega cos’è se siete interessati a capirci di più.

Praticamente è un disturbo così silente (perché diciamocelo, in quanto hanno la consapevolezza o il coraggio d’ammettere che si ha un problema grave? Molti continuano a ingozzarsi di nascosto, senza farsi vedere, per non essere additati come feccia della società) che è difficile esca fuori e si chieda aiuto.

Ieri ho avuto testimonianza di una ragazza/signora che si ritenga soffra di BED ed era al reparto DCA per un day hospital teso a diagnosticarle o no il problema. (Ricordiamoci che esistono anche i Disturbi Alimentari Sottosoglia, ovvero quelli che pur necessitando di attenzione clinica, non soddisfano i criteri diagnostici per uno dei disturbi dell’alimentazione )

La sua giornata è iniziata presto per fare l’accettazione dove sono stati tutti veramente gentili e a domande un po’ “scomode” tipo: “fai uso di sostanze stupefacenti?” “Fai uso di lassativi?” le spiegavano che dovevano farle perché molti pazienti, affetti magari dagli altri disturbi, usano questi metodi per “compensare” poi l’hanno portata a fare le analisi del sangue e successivamente l’hanno pesata e misurata (2 volte perché l’hanno abbassata di 5 cm ed era inaccettabile), dopo aver fatto colazione ha iniziato a fare dei test che le hanno dato atti a diagnosticare problemi di depressione/autostima/psichiatrici e altri questionari per cercare di capire che disturbi alimentari abbia.

Finiti i test è andata a fare il colloquio con la psichiatra e lì è stata un fiume in piena.

Per tutto il colloquio ha sempre avuto la sensazione di poter scoppiare in lacrime ogni due secondi, ma nello stesso momento si stava liberando di tutti i suoi dubbi, i suoi problemi e le sue ansie.

Le ha raccontato la sua infanzia.

Del suo rapporto conflittuale con il cibo è la sensazione che lei non sia mai stata abbastanza per nessuno.

Le ha raccontato dei 200gr di pasta la sera all’una di notte e del panino dopo fino a sentirsi male, altrimenti non ti fermi.

Vuoi fermarti, ma ti fai schifo perché debole, quindi che senso ha fermarsi?

Le ha confessato che alla domanda “quando hai raggiunto il peso minore” non ha saputo rispondere perché non lo ricordava, non lo sapeva. È sempre stata così. È solo, nel corso degli anni, peggiorata, un crescendo.

Si ricorda però quando ha raggiunto il picco più alto di obesità. Del suo rapporto con l’ex è quello che ha vissuto.

Le ha raccontato che tutto ciò che ha vissuto prima lo attribuiva sempre agli altri definendosi la VITTIMA quando poi ha capito d’esser la sua peggior CARNEFICE

Le ha raccontato della voglia di sparire che delle volte le prende, della difficoltà di relazionarsi con le persone.

E sopratutto le ha raccontato della sua ossessione per il cibo. Tutta la sua vita ruota attorno al cibo, la sua professione addirittura.

Soffre di MISOFONIA (andate a leggere cos’è e le darete ragione)

Odia vedere la gente mangiare e magari lei in quel momento non può.

Le capita nei momenti di “down” (così li chiama lei) di pensare a un determinato cibo e finché non se lo mangia (Ovviamente non uno ma più possibile) non riesce a dormire.

Se non può mangiare ciò che vuole diventa cattiva, rabbiosa e si calma solo quando ha quel cibo in mano

Racconta che lei non ha una percezione veritiera del suo corpo, lei si pensa molto più magra di quello che è, e quando s’imbatte nella realtà mangia per disperazione

Lei non usa lassativi, non si induce il vomito, lei non si opererà per dimagrire.

Perché ha capito che se non risolve il suo problema psicologico con il cibo lei potrà usare tutti gli espedienti del mondo, ma sarà sempre una donna a metà.

Lei ha la consapevolezza che si può cambiare, ma che le serve una grande mano

Giovedì le diranno Se questa mano gliela daranno all’ UOC DCA del Policlinico Umberto 1ª

Questa ragazza la vedo ora riflessa al mio specchio con le lacrime che stanno per scendere, ma felice che con questo post possa aiutare anche qualcun’altra persona.

E poi ieri Roma mi ha detto CORAGGIO presentandosi così: non potrà che andare bene ❤️

Seppie alla curcuma su crema di piselli e menta

Vi proponiamo la ricetta delle seppie alla curcuma su crema di piselli e menta, una ricetta che si presta benissimo per cene estive o in versione finger food per aperitivi garantendo un successo assicurato.

Le seppie alla curcuma su crema di piselli e menta è un piatto dal sapore leggero e delicato, ma allo stesso tempo deciso e speziato. La curcuma è una spezia molto apprezzata, che viene dall’Asia ed è largamente usata in India.

La preparazione della ricetta è molto semplice e sarà un successo garantito.

ESECUZIONE RICETTA: Facile

TEMPO PREPARAZIONE: 40 minuti

TEMPO COTTURA: 30 minuti

INGREDIENTI

Per 2 porzioni

  • 250gr di seppie
  • Curcuma in polvere qb
  • Prezzemolo
  • Olio evo
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Sale qb
  • 250gr Pisellini freschi
  • 25gr cipolla tritata
  • Brodo vegetale
  • 150ml panna
  • 100gr di patate bollite
  • Sale
  • Pepe
  • Menta

COME PREPARARE LE SEPPIE ALLA CURCUMA SU CREMA DI PISELLI E MENTA

  1. Per realizzare questa ricetta prepariamo subito la crema di piselli e menta facendo soffriggere la cipolla con olio evo e i pisellini aggiungendo al bisogno il brodo precedentemente preparato fino a che i pisellini non si sono ammorbiditi. Aggiungere la panna e riportare a bollore. Spegnere e aggiungere le patate, la menta, il sale, il pepe e frullare il tutto.
  2. Ora passiamo alla seppia. Dopo averla pulita la adagiamo sulla vaporiera spolverata con la curcuma aggiungendo il prezzemolo, l’aglio e il sale e far cuocere al vapore per 15 minuti. Se non avete la vaporiera si può benissimo ovviare con il cestello per cuocere a vapore.
  3. Accendiamo la piastra e prendiamo la seppia e la ripassiamo sulla piastra rovente per pochissimi minuti.
  4. Prendiamo un cappello di prete (è un tipo di piatto) e ci mettiamo la crema di piselli e menta
  5. Prendiamo la seppia piastrata e la tagliamo a listarelle e le adagiamo sulla crema usando i tentacoli come abbellimento.
  6. Per dare un tocco ancora più fresco alla ricetta possiamo mettere dello zeste di limone per decorazione.
  7. Se vogliamo trasformarlo in un finger food possiamo prendere i bicchierini trasparenti con la crema e le listarelle di seppia
  8. Buon appetito!!!!

Seppie alla curcuma con crema di piselli e menta

Ieri è stata pubblicata su www.giornalenotizie.online questa mia ricetta.

È una ricetta estiva, fresca, light (la panna si può omettere) e sopratutto è una di quelle ricette che ci faranno fare sempre bella figura con poco…

La crema la possiamo anche servire fredda… consiglio di raddoppiare la dose, che tanto la metà ve la mangerete durante il procedimento!

Allora siete curiosi????

Allora siete pronti?????

Ecco qui il link dove potete vedere la ricetta: Seppie alla curcuma su crema di piselli e menta

Buon appetito bella gente ❤️❤️❤️