Cronache dal Salento parte 5 ? (come iniziare dalla lavanderia e finire dal meccanico)

Ieri sera, mentre ritornavo dal mare, stavo già penando perché c’era una fila tremenda, avevo la batteria scarica al tel e non vedevo l’ora di andare alla sagra delle Pittule (se non ho capito male palline di pastella fritte che possono essere aromatizzate con la qualsivoglia, ma cosa più importante è che sono FRITTE ripeto FRITTE!) 

E invece… 

Ma iniziamo dal principio… sveglia presto e dopo aver preparato la colazione ai nani siamo andati in una lavanderia a gettoni  che se normalmente vestiamo in gipsy mood ora avevamo toccato proprio il fondo e dovevamo lavare i vestiti. Dopo che due signore molto gentili ci hanno preso sotto la loro ala protettiva e ci hanno spiegato tutto quello che dovevamo fare (anche se non avevamo chiesto nulla) siamo riusciti a caricare una lavatrice, e nel frattempo che il lavaggio facesse il suo dovere io e S.U. siamo andati alla ricerca disperata di un bar dove far colazione.

 Lo troviamo ed entriamo. 

Era un bar di periferia, dove tutti si conoscono, io da buona persona che si sa integrare agli usi e costumi del luogo mi prendo un cornetto al cioccolato nonostante ci fossero i pasticciotti appena sfornati… a cui ha reso onore S.U. e mentre mangiavamo io sono riuscita a sbrodolarmi di Nutella tutta la maglietta… quella bella… quella buona… quella che mannaggialamiserialadra ci dovevo fare almeno 3 giorni di uscite. E ovviamente NESSUNO (sono ironica) degli avventori del locale me lo ha fatto notare mentre cercavo di riparare il danno con 300fazzolettini inutili fatti di quella specie di carta che non PULISCE nulla, ma ti graffia solo. 

Anche una sconosciuta me lo ha fatto notare e sono riuscita anche a non risponderle male ?. 

Comunque mentre io ero nel pieno del delirio e S.U. continuava a mangiare il suo pasticciotto io vado al bagno ad arginare il problema cercando di pulirmi la maglia, con poco successo, ma nessuno può dire che non ci abbia provato eh! 

Andati via dal bar sicuramente ancora sporca, magari nelle orecchie, di Nutella, ritorniamo alla lavanderia per programmare l’asciugatrice per poi andare a fare spesa per il pranzo e per tutte le cose che ci eravamo scordati il giorno prima (50€ di spesa e ci siamo scordati tutto)

Per strada ci fermiamo a prendere un melone giallo e 5 fichi che mangia solo S.U. e il famoso carosello, che grazie ai vostri consigli su IG ho capito come usare, da un venditore ambulante e poi a prendere due mozzarelle(1,200 gr di mozzarelle), pomodori bio e cose da maschi (gel e schiuma da barba). 

Mentre torno a casa e mando S.U. a riprendere i panni penso già al pranzo che prepareró: una bella ciotola di caprese con il carosello! Un piatto fresco, veloce e con gli ingredienti che ho uscirà buonissimo!!!! Ho comprato mozzarelle fatte con latte pugliese, che sono notoriamente più saporite di quelle che solitamente possiamo trovare nelle grandi distribuzioni, ho dei pomodori bio che profumano tantissimo e ho FINALMENTE il carosello!!!! 

Arrivo a casa e con le note di “I’ve got the power” inizio a prepararla (ovviamente mangiando in spiaggia ho dovuto tagliarla piccola) e ragazzi miei è stato un successo!!!! E non per merito mio, ma per questi ingredienti freschissimi e buonissimi!!!!!! ❤️

Abbiamo passato la giornata al mare, tra bagni, giochi a Dobble (un gioco da evitare se sei leggermente competitivo – distruggerebbe il vostro rapporto che dura anni, se non decenni) ovviamente quello non competitivo della coppia, o meglio, quello che capisce che accanirsi non ne vale la pena non sono io.  

e ammirato il tramonto abbiamo preso la macchina e siamo ritornati verso casa. Dovevamo passare in farmacia per il milanista con il mal di gola e lavarci per poi andare a un paese qui vicino dove c’era la sagra delle Pittule, una frittella fritta, condita in vari modi e secondo me rifritta. Insomma una libidine della Madonna. E mentre ero felicissima e pregustavo il sacro colesterolo ostruire le mie arterie e nel frattempo preoccupata perché avevo pochissima batteria scatto questa fotoe dopo 5 minuti sentiamo un BIP preoccupante. Spia di avaria motore accesa. Una parolaccia da parte di S. U. e una bestemmia da parte mia. 

Arriviamo a casa e la spia è sempre lì. 

Non ci siamo mossi. Ho scongelato al volo della carne e con un pó d’insalata abbiamo cenato. 

Il milanista era felice perché ha visto l’unica partita dove il Milan ha vinto di gran misura.

L’interista era contento che odia uscire.

E io e S.U. eravamo abbastanza preoccupati. 

Ma in tutto questo ho letto un libro veramente bello sul kobo: “Il tuo passato” di Nina Belvedere. Un libro che scorre molto e che in una sera di scazzo ti fa andare a letto con un piccolo sorriso.  

Cosa ho imparato ieri?

  • Ho imparato che se vai in lavanderia con la maglia buona te la sporcherai irrimediabilmente 
  • Che se non sai mangiare i cornetti ripieni non è che se cambi regione le cose migliorano eh!?!?
  • Che se usi prodotti locali e più possibilmente bio anche una semplice caprese diventerà una poesia. 
  • Che se programmi di passare una serata abbracciando il tuo colesterolo e ballando con le tue arterie ostruite la macchina del tuo compagno si rifiuta di portatici che già pesi troppo e che cazzo
  • Che sono irrimediabilmente degli anni ’80 e se devo cantare qualcosa faró incetta dal repertorio di quegli anni. 
  • Che il Milan anche se ha Bonucci farà schifo anche quest’anno
  • Che anche i piccoli libri scritti dalle amiche ti strappano un sorriso
  • Che Dobble è un gioco sfascia famiglie, ma finché vinco io va bene. 

Vediamo domani cosa ci riserverà… 
(Spoiler: la macchina ha problemi con una centralina. Tutto resettato. Se andiamo a benzina non dovremmo avere problemi. Io le ho promesso niente fritti, stasera 18/8 provo con la puccia)

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