Cronache dal Salento parte 4 ? (ovvero come sopravvivere a ferragosto) 

Per la prima volta in questa vacanza non posso dire di aver avuto un risveglio traumatico, ne dolce… non c’è stato nessun risveglio visto che mi sono ustionata al punto che praticamente non ho chiuso occhio. Alla fine verso le 8 ho preso coraggio e mi sono alzata. 

Avevo questa espressione. Ora capite perché parlo di coraggio eh?!?! 

Facciamo colazione, rigorosamente una cosa diversa per ciascuno di noi quattro perché a noi la vita ci piace complicata, e decidiamo che la mattina sarà dedicata alla farmacia e a fare un po’ di spesa che ormai non avevamo più niente… 

In parole povere i tre uomini puntavano al cibo, io puntavo alla farmacia. 

Con difficoltà e lamenti (perché quanto è bello lamentarsi signori miei quando si può) mi vesto e usciamo. 

Io esco così e, evitando lo sguardo sulla coscia di prosciutto che ho, si vede palese che mi ci sono impegnata ieri a rovinarmi… 

Prima la spesa per i beni di prima necessità: caffè a me, poi acqua e ho scoperto una varietà di cetrioli (me lo avete spiegato voi su IG) che io avevo scambiato per zucchine: il carosello!!! Che dalle mie parti non ne ho mai visti. 

Dopo questa scoperta siamo andati a casa e ho spedito il sant’uomo in farmacia, e il farmacista (secondo me scuotendo la testa, ne sono sicura) ci ha dato questa crema fatta da loro (se la ritenete pubblicità occulta fa niente, è veramente una bomba sta crema!)mentre aspettavo il S. U. (abbreviamo, suvvia) io e i bambini eravamo a un bivio visto che erano ormai le 12:00 e conveniva mangiare. Quindi decidere di mangiare l’insalata di pollo (preparata ottimisticamente per il mare la sera prima) o farci due spaghetti al pomodoro e basilico veloci. Senza neanche aspettare una risposta ci siamo guardati negli occhi e avevo già messo a bollire l’acqua con l’approvazione dei nani. 

Arriva S. U. e mi da la crema, mi dice quanto l’ha pagata, piango e me la metto in 2 secondi, avete presente quando la sabbia assorbe l’acqua? Ecco. La mia pelle con la crema. 

Mangiamo e decidiamo di andare al mare verso le 16:00 che di ustioni ne ho abbastanza. 

Arriviamo e… bello!!!! Il mare alle 17:00 ha un fascino diverso. La gente inizia ad andare via, c’è più calma, il tempo scorre lento e l’acqua è un brodo. Il bagno è d’obbligo e ieri un pesciolino è venuto a nuotare accanto a noi…abbiamo aspettato il tramonto, abbiamo giocato e ci siamo goduti il silenzio abbiamo scavato buche profondissime dove abbiamo trovato l’acqua abbiamo mangiato la frutta e ci siamo rilassati con un bel libro. 

In fondo dei conti, nonostante l’ustione, è stata una bellissima esperienza in spiaggia, che paradossalmente a 35 anni non avevo mai fatto essendo abituata a vivere il mare dalla mattina fino alla sera. 

Alle 20:00 torniamo a casa, doccia e per cena la famigerata INSALATA DI POLLO (coscia di pollo bollito con iceberg olive e pomodorini) che ormai non ne potevamo più di nominarla!!!! E dopo cena… a letto perché i bambini erano distrutti, a me faceva male ancora tutto ed ero stanca. 

Alla fine ho capito delle cose grazie a questa giornata:

  1. Il mare dopo le 17:00 ha un suo fascino speciale
  2. Il mare dopo le 17:00 fa venire il mal di gola a tuo figlio
  3. Se fai la figa a ferragosto la ripaghi sempre in qualche modo, se sei riuscita ad evitare l’indigestione, ti becchi l’ustione. 
  4. Che se ripeti per tutto il 15 di agosto Insalata di Pollo il 16 arriverai a mangiartela con noia e disapprovazione 
  5. Che ho 35 anni e che certe cose non me le posso più permettere. 

Con la vostra approvazione mi vado a rimettere la crema rigeneratrice/nutriente/anti invecchiamento/poteviessepiùfurba/l’ombrellonel’haipurepagato 

Alla prossima ❤️

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