Cronache dal Salento parte 3 ? (ovvero come sopravvivere a ferragosto)

Ci svegliamo e già sappiamo che centinaia di persone stanno pensando ciò che pensiamo noi: dobbiamo occupare la spiaggia. 

Quindi cerco di svegliare i bambini, realizzo che senza caffè non posso affrontare questa giornata e quindi propongo, visto che è festa, d’andare a far colazione fuori. Hanno accettato tutti felici!!!! Poveri illusi io volevo solo il caffè. Prima di uscire si accende un piccolo faló di discussione… qualcuno ha proposto di mangiare in spiaggia la cena avanzata dell’altra sera, ora io non sono una che si mette paura o ha vergogna, ma il bagno vorrei farmelo subito e non il 20 settembre. Approvata la mia mozione di sfiducia preparo al volo una frittata per i tre uomini di casa e un’insalata mista per tutti con l’aggiunta del cocomero che senza cocomero che ferragosto è?!?! (Pure senza arrostiscini, ma lasciamo stare) 

Usciamo da casa con i viveri e ci fermiamo a fare questa benedetta colazione. Il caffè è stato un attimo di piacere puro… rovinato però, ahimè, dal pasticciotto leccese che io e l’interista abbiamo trovato troppo dolce e il milanista e il santo che ci sopporta hanno adorato. 

Partiamo, per pura fortuna (per culo mi dicono non si possa scrivere) troviamo un parcheggio privato a un prezzo irrisorio (a Nettuno ci paghi un’ora quanto noi abbiamo pagato la giornata) e siamo andati in spiaggia un po’ terrorizzati da ciò che ci poteva aspettare e… niente! C’era posto! Niente alghe e un mare splendido!!!! Felici ci sistemiamo e iniziamo a giocare e a farci il bagno.  

Tutto bellissimo, tutto fighissimo fino a quando non arriva l’ora di pranzo e tutti i vicini cacciano tavolini (giuro ragazzi, TAVOLINI) pieni di roba e con teglie con contenuti che non ho osato guardare altrimenti avrei detto addio alla mia dignità e mi sarei seduta con loro. Io avevo preparato la frittata, mi sentivo una buona terrona, ma mi illudevo e sono stata punita a ragione. Che poi anch’io ci ho messo del mio non mangiando frittata e attaccandomi all’insalata mista (allego diapositiva) 

Alla fine giornata magnifica di mare: i nani giocavano felici con altri bambini (poi abbiamo scoperto che erano di Torino e di Civitavecchia e ci siamo sentiti a casa), il milanista si è fatto tatuare una cosa da ggggiovane che io ormai sono vecchia e non posso capire (parole sue), io ho preso il sole addormentandomi sul telo, e il santo che ci sopporta si è rilassato. 

Di ritorno a casa, stanchi (e io che mi sono ustionata) abbiamo deciso che la cena fosse composta interamente di quelle salsiccette avanzate dalla cena precedente (tra l’altro ne sono rimaste ancora 3) e non paghi siamo andati a prendere un gelato dopo cena. 

Un gelato fighissimo, buonissimo, molto scenografico… ma devo dirvi anche il mio rene era bello ???

Domani bisogna passare in farmacia… sono un semaforo perennemente fermo al rosso… ????

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *