Quando bisogna tirare le somme ed essere delle capre a matematica…

Giugno e l’inizio di luglio hanno rappresentato per me un grande fardello da portare e da vivere, da comprendere e da interiorizzare. Molte novità, molti scogli da superare, ma anche la scoperta di avere molta determinazione e di essere circondata da persone bellissime. 

Ho conosciuto persone magnifiche, in particolare una ragazza che mi è entrata subito nel cuore (Alessandra se ti fischiano le orecchie scusa?), ho scoperto di avere alleati e non oppositori nel momento esatto che tutti lavorano per un obbiettivo comune, ho riso tanto, ho anche pianto, ma mai quanto possa essere stata felice. 

Ho fatto viaggi lampo in treno per un abbraccio e un bacio, sono ritornata e corsa a vedere uno spettacolo meraviglioso frutto di dedizione e sacrificio di chi conosco. Ho abbracciato, baciato e telefonato solo per un “come stai?” 

Ho conosciuto una milanese splendida, e scusate se è poco, non sono riuscita ad andare ad un raduno, ma ho capito che delle volte bisogna fermarsi. Sono stata pochissimo con i bambini, tra il lavoro e i loro impegni, ma prometto di recuperare. 

Ho avuto una carezza particolare, una carezza nell’anima da una di quelle persone che ti entra dentro e non vorresti lasciar andare via, che ogni volta che ti incontra e ti fa un complimento tu sei felice perché ci crede sul serio. 

Ho capito che non so mollare, che dovrei, ma non ne sono capace e forse neanche voglio. 

Ho capito che qualunque situazione possa esserci chi vuole esserci c’è. 

Ho affrontato giorni in cui volevo sprofondare, giorni che non potevo essere dove volevo e a cui non potevo assolutamente cambiare corso degli eventi, e in quei giorni non sono mai stata lasciata sola. Non sono stata giudicata, ma amata, tra una piscina di notte, le bombe e la tequila e risate tra amiche che sai non ti lasceranno mai… 

Ho conosciuto la bellezza. La bellezza visibile con un cielo azzurro o un piatto particolarmente riuscito o un sorriso inaspettato e la bellezza di chi anche se a volte non condivide ciò che pensi, fai o senti un abbraccio non te lo negherà mai. 

Io sono quella che sono anche e sopratutto per questi motivi, per queste persone. 

Sono quella che ha smesso di pianificare anche quante volte debba andare al bagno, perché niente andrà secondo i piani. 

Io sono quella del biglietto preso il giorno prima. 

Sono quella dei tatuaggi deciso 2 giorni prima 

Sono quella del Kairos, dell’Hic et nunc e di Dirac, sono la Luna, il cinque e sicuramente anche il Matto. 

Sono la ragazza che sta scrivendo questo post sorridendo anche se sta con il 10% di batteria e non ha il caricabatterie. 

Sono quella ragazza che solo ora si rende conto che ha vissuto dei giorni pazzeschi e non ha saputo rendersene conto appieno. 

Sono quella ragazza che non sa tirare le somme e se ne frega. 

Ma tutto sommato mi sembra un bilancio positivo… quindi grazie. Grazie a voi ❤️

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