Cosa NON fareste voi davanti agli imprevisti lavorativi? 

Oggi non darò nessuna ricetta, o perlomeno cercherò di concentrarmi su un aspetto del mio lavoro che molto spesso viene lasciato in disparte, ma che è ben presente nella vita di un cuoco: gli IMPREVISTI.

Gli imprevisti si sa fanno parte del gioco, specialmente in un mondo come la cucina che se ti distrai, ti si moltiplicano le cose da fare e il tempo scarseggia può accadere che ti ritrovi in un attimo da serena e tranquilla  a isterica e sorella di Maga Magó!!! 

Come reagire? Come poter rientrare nei ranghi e continuare a lavorare tranquillamente? 

Voi come fate!?

Io ancora non lo so ?‍♀️

Ho, da buona ossessiva-compulsiva, una lista di comportamenti che metto in atto appena ho difficoltà che ho imparato ad applicare all’occorrenza, ovviamente con il passare del tempo la sto ampliando e modificando grazie anche agli errori commessi. 

  1. Organizzarsi con largo anticipo (arrivare minimo 1 ora prima e avere già, per quanto possibile, la linea già pronta, arrivare con poco anticipo e farsi prendere dalla fretta ti fa lavorare male e bisogna rimettere mano ai piatti ??) IL SEGRETO DI UN BUON LAVORO STA NELLA CALMA E NELL’ORGANIZZAZIONE e la serata delle Tapas, un aperitivo vissuto da me come summa degli errori possibili da fare, anche se poi ho recuperato tutto e nessuno fuori se ne è accorto che ero andata in crisi, mi ha insegnato molto cosa NON FARE PIÙ !!! 
  2. Lavorare pulito.                                       Sembra una stupidata, ma se si perdono 10 minuti a pulire la postazione ne guadagni altri 20 nella preparazione. LA PULIZIA E L’ORDINE SONO VITALI nel caos non si lavora bene e rischi di sporcare i piatti che usciranno fuori. 
  3. Non farsi prendere dall’ansia.           Anche qui sembra una cosa scontata, ma è successo che in un servizio abbastanza pesante con domande che arrivavano a raffica, per fare un tortino di patate ne ho consumati 3: uno bruciato, uno rotto e uno caduto. Al quarto con le lacrime che stavano per uscire, le parolacce erano già uscite al secondo, ce l’ho fatta e l’ho impiattato. Ero andata nel pallone, ero nervosa e sentivo la pressione delle comande, andavo di corsa senza FOCALIZZARE REALMENTE CIÒ CHE DOVEVO FARE e combinavo disastri. Ho capito da questa disavventura che a fare le cose di corsa e senza ragionare PERDI PIÙ TEMPO CHE A FERMARTI, RESPIRARE E CONCENTRARTI SU QUELLO CHE STAI FACENDO. Io quel giorno volevo chiudermi nel bagno e non uscire più… alla fine il tortino è uscito e nessuno si è fatto del male. 
  4. Quando si è in difficoltà ripetersi come un mantra IO SONO CAPACE.  Spesso ce lo scordiamo, presi dal ritardo, da cose che si possono rompere, da tanti fattori indipendenti da te, che noi quella cosa la sappiamo fare. E bene!!!! Ho fatto decine di tart tatin e sabato scorso presa dalla frenesia che era l’ultima comanda ne ho fatta una che veramente era brutta, ma veramente brutta e il mio capo mi ha rivoltata, giustamente, come un calzino. Sabato scorso ho pensato veramente di mollare, di non essere capace, di aver sbagliato lavoro. Invece da lunedì mi sto concentrando di più su questo concetto: IO LO SO FARE. IO SONO CAPACE. IO DEVO PROVARCI. Sono solo parole? Forse. Ma RICORDATEVI CHE L’AUTOCONVINZIONE FA MIRACOLI!!!!!
  5. Imparare dai propri errori.                 Nella vita sbaglieremo sempre e tanto, non siamo Dio sceso in terra, ma esseri umani. L’IMPORTANTE È IMPARARE DAGLI ERRORI E NON RIFARLI. Nel mio lavoro BISOGNA ESSERE UMILI IL GIUSTO. Non succubi, ma io so che bisogna sempre imparare e migliorarsi. Se si sbaglia si abbassa la testa, si capisce cosa è andato male e si lavora per non farlo più ripetere.                                              E i vostri rimedi per NON sbagliare???? Vi va di dirmelo e condividerli con me???? Magari posso farne tesoro!!!!!! Intanto vi lascio la mia espressione di Cuocapercaso IN CRISI ????????

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