Le PIZZELLE

Appena arrivata al ristorante è stato subito messo in chiaro che io mi sarei occupata anche della parte dell’aperitivo… io ne fui felicissima inizialmente!!! Entusiasta!!! Poi mi hanno spiegato che questo aperitivo consisteva in tutte cose fatte da noi è lì ho sbarrato gli occhi e ho battuto le mani come una bambina!!!! Evviva!!!!

Feci la mortadella impanata con i cornflackes e fu un successo! 

Feci i supplì con la doppia panatura e vennero magnificamente!

Feci le pizzelle e venne una soletta di scarpa… 

La rifeci e venne un disco volante…

Insomma per un mese a cadenza quasi giornaliera dovevo fare questo impasto perché inevitabilmente veniva buttato… 

È stato frustrante, è stato penoso combattere con dei semplici ingredienti che non ubbidivano alle mie mani…

Ma volete che sia 50% abruzzese, volete che essere ripresa per queste cose mi fa uscire matta alla fine ci sono riuscita!!!!

La ricetta è semplice… il procedimento è lineare, ho capito che ha influito tanto il mio atteggiamento è la mia paura di fallire. 

Da questa esperienza paradossalmente ho capito che più si ha timore di fare una cosa, o di approcciarsi ad un’altra persona più le cose escono male. 

Ecco a voi la Pizzella… e la sua famigerata ricetta ❤️


Dosi per 20 pizzelle diametro 5cm:

250 gr farina 00

50 gr acqua

100 gr latte

Un pizzico di zucchero

10 gr di lievito di birra 

2 cucchiai di olio evo

10 gr di sale

Olio per friggere. 
Io inizio a pesarmi tutti gli ingredienti così evito che con le mani sporche tocco e ungo…

Si unisce in una ciotola il latte l’acqua e il lievito con la puntina di zucchero


E si mette a farlo arrivare a temperatura ambiente… nel frattempo giriamoci i pollici e iniziamo a pregare che tutto riesca…

Appena l’intruglio arriva a temperatura ambiente versiamolo in una boule grande e iniziamo piano piano ad aggiungere la farina mentre giriamo


Finita la farina facciamo un bel panetto bello appiccicoso e uniamo i 2 cucchiai d’olio evo 


 Impastiamo per 3/5 minuti fino a che l’impasto non sia elastico o voi vi siete scocciati 

Aggiungere il sale 

E impastare. 

Far riposare sto pargoletto (io a seconda lo chiamo Vincenzino, Gennarino, Cataldo) per 10 minuti in un luogo caldo

Prendere il suddetto e stenderlo su un piano infarinato senza lavorarlo (mi raccomando è importante manipolarlo pochissimo!!!!) e stenderlo con il matterello con uno spessore di 1cm e copiare

Se si vuole si possono friggere subito, altrimenti bisogna surgelarli 1 a 1 per non farle attaccare, ma bisogna fare qualcosa altrimenti lievitano e ciao a tutti!!!!


Si friggono in olio bollente a 180º per 5 minuti… e se siete stati buoni e bravi a pregare dovrebbero uscire così ?

Ora basta metterci un po’ di sugo, magari aromatizzato al timo, un po’ tanto di parmigiano e una fogliolina di basilico e BUON APPETITO!!!!!

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